La bachata è nata a Santo Domingo nei primi decenni del ventesimo secolo (1900-1930), fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione, come danza e musica di rifugio, rispetto alle durezze della vita. Con l’accompagnamento di maracas e chitarra a tre corde, o di fisarmonica e giuro, la bachata era anche usata per le dichiarazioni pubbliche d’amore, una specie di serenata caraibica ai giovani contadini di allora.Le movenze del relativo ballo apparivano oscene e volgari: i partners stavano in permanente contatto, con i corpi l’uno contro l’altro, per tutta la durata del brano, tranne rarissime eccezioni. In tale posizione, la coppia si muoveva dondolando, marcando il quarto battito di ogni battuta musicale con equivoci colpi d’anca. Nella bachata delle origini non esistevano tante figure: si doveva stare abbracciati, perché proprio quello voleva il ballo. Per questo motivo, la danza era invisa alla borghesia, ed era osteggiata dalle autorità. Per diversi decenni, la bachata, snobbata dalle classi dominante e medio-alte, è riuscita e sopravvivere nelle usanze del popolo basso.L’amore, forse, serve più ai poveri che ai ricchi, non fosse altro che per la sua capacità di lenire i dolori.
E' un genere musicale le cui radici affondano nell'isola caraibica della Repubblica Dominicana e dal quale ebbe vita il relativo ballo.
STORIA e ORIGINI: La nascita risale al periodo tra il 1900 ed il 1930, infatti studi approfonditi hanno dimostrato come già in alcuni documenti del 1922 e del 1927 se ne parlasse.
Il termine "bachata" indicava quelle riunioni popolari che avvenivano tra la gente povera, negli ambienti rurali, dove, tra vari generi musicali e balli popolari improvvistati, si cercava un momento di sollievo dopo le dure giornate di lavoro.
132
SEGUE SOLO PER ALLIEVI |