Considerato come un’ambrosia musicale, il son ha origine a Santiago de Cuba, verso la metà del XVI secolo.
Alejo Carpentier definisce il son di Ma’ teodora come “punto di partenza della musica cubana” e in quanto genere musicale, subisce nel corso del tempo contaminazioni di culture profondamente diverse tra loro come quella europea, la africana e perfino meticcia, fino a giungere al risultato che conosciamo noi oggi.
Un ruolo importante nell’ambito di queste influenze è ricoperto dall’isola caraibica di Haiti con la caratteristica contraddanza ballata dall’aristocrazia francese del tempo.
Gli echi della Rivoluzione Francese portarono ad una violenta reazione degli schiavi delle piantagioni di caffè che si ribellarono duramente costringendo la ricca aristocrazia festaiola e fino ad allora dominante, a una rapida ritirata o meglio traversata dello stretto tratto di mare che li divideva da Cuba.
Giunti sul suolo cubano con il loro seguito di servi, gli aristocratici in fuga ben presto si ambientarono e i tipici accenti haitiani della contraddanza si diffusero velocemente nell’ambiente campesino, rustico, e quindi ben lontano dai salotti bene degli europei cubanizzati di Baracoa, Guantanamo, Manzanillo e periferia di Santiago de Cuba.
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